FORUM

Le Chicche di Peppe
Amici a 4 Zampe
Civita castellana
La Storia
Cosa Visitare
Cucina Tipica
ALBUM FOTOGRAFICO
Civita Castellana
Le mura di Faleri
Carnevale
Infiorata
Eventi a Civita Castellana
Foto Palio '04
Foto Ivan Rossi
Foto Treja Cup '05

Siamo anche su

 
LE NOSTRE OFFERTE
Abiti da cerimonia
Cantina Tipica Canepina
CATERING ROMA
InterSail Computer
Location Matrimoni Roma
Piagge in fiore
Tappezzeria Lerin
Toner Rigenerati
ANALISI CLINICHE CIVITA CASTELLANA
Arredo Bagno
TAXI
Introduzione Porta Borgiana Lingua Etrusca I Falisci
I Borgia
Scuola tedesca,
fine del XV secolo
olio su tavola
Digione, Musée des Beaux-Arts
Papa Alessandro VI
Scuola spagnola
Città del Vaticano, pinacoteca vaticana
Tre immagini della stessa persona, Rodrigo Borgia (1432-1503), uomo ricco e potente, già cardinale nel 1456, divenne Papa Alessandro VI grazie ai voti comprati con moneta sonante.
Nel conclave diviso tra Giuliano della Rovere e Ascanio Sforza, nell’anno in cui Cristoforo Colombo scoprì l’America (1492) l’ispanico Borgia, come già suo zio Alfonso (papa Calisto III) ottiene l’attesa fumata bianca.
La sua vita ed il periodo del suo pontificato sono l’emblema del lusso trasformato in lussuria, delle congiure, di violente passioni amorose e di misteriose morti per avvelenamento.
Da Vannozza Cattanei, sua amante ufficiale per 40 anni, ebbe quattro figli, Cesare detto “il Valentino”, Cardinale ad appena a 19 anni e la bella bionda Lucrezia furono i figli più legati alla fortuna ed al destino del padre, da lui spesso manovrati come pedine per sete di potere.
Ancor prima di divenire Papa, Rodrigo abbandona la nobildonna romana Vannozza per Giulia Farnese detta “La Bella” di 40 anni più giovane e che probabilmente gli diede un’altra figlia (Lara).
Luca Longhi 
Dama con liocorno (Giulia Farnese?) Olio su tavola Roma, Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo, Stanza di Paolo III
Girolamo Savonarola il frate che osò denunziare con ostinazione e sfrontatezza il degrado e l’immoralità del Papa, pagò a prezzo della sua vita la palese avversità al Pontefice.
Morì non cedendo alle minacce del Papa, in Piazza della Signoria a Firenze.
Dapprima impiccato, il cadavere dell’indomito frate fu poi arso nel fuoco e le ceneri disperse nell’Arno.
In questa fase del periodo rinascimentale anche il popolo non poteva esprimere liberamente il proprio pensiero.
Le chiacchiere, i pettegolezzi, i riprovevoli fatti e misfatti e le tante prepotenze subite non avevano perciò libero sfogo.
Pasquino, la famosa statua parlante di Roma risolse il problema nella capitale con i famosi bigliettini, attaccati anonimamente alla barbuta statua.
La prima "pasquinata" conosciuta è del 13 agosto 1501 e facendo riferimento al toro impresso nello stemma di papa Alessandro VI Borgia, denuncia le sue dissolutezze giocando sulle virgole della frase..
"Praedixi tibi papa quod esses" citazione che lasciava intendere:
-Predissi che saresti stato un papa bue
-Predissi, o bue, che saresti stato un papa
ed infine poteva essere tradotto in Ti predissi, o papa, che saresti stato un bue.
Il principe Cesare fu spesso usato come sicario dal padre in intrighi di veleno e spada.
Fu definito dalle sue numerose donne e cortigiane "l’uomo più bello del secolo, con occhi simili a stelle" e tutte, lascive.. cedevano al suo fascino.
Bartolomeo della Porta"Frate Girolamo Savonarola" Firenze, Convento di S. Marco

"Pasquino"
Busto di scultura ellenistica
Roma, Piazza Pasquino
Condottiero ambizioso e determinato, Cesare fu "Il Principe" amato e descritto dal Macchiavelli come il "salvatore vittorioso" a cui era concesso ogni mezzo per raggiungere il fine.
Abbandona nel 1498 la porpora cardinalizia per legarsi in matrimonio con Carlotta D’Albert (1499), cugina del re di Francia, ottenendo ducato e titolo di "Valentino".
Soldato valoroso, fece incidere sulla sua spada arabescata "iacta est alea" trasponendo la famosa frase di Giulio Cesare.
Il suo motto ed elogio funebre non celava le sue ambizioni "o Cesare o nulla"; questo infatti fu il suo destino.
Legato a Luigi XII re di Francia nella conquista di Milano, il "Valentino" fu il conquistatore di Romagna.
Imola, Forlì, Pesaro, Faenza, Piombino ed altre città sotto l’influenza di Venezia capitolano al suo volere spingendo la sua fame indomita di conquista sino alle terre di Napoli. 
Dopo la morte del padre e l’avvento al papato di Giulio II della Rovere, acerrimo nemico dei Borgia, tramonta il sogno del conquistatore.

Valentino, già malato di sifilide, il "mal Francioso" che abilmente mascherava nel barbuto viso e con i guanti alle mani, morì da condottiero dopo due prigionie e rocambolesche evasioni in un’imboscata nei dintorni di Pamplona, in terra di Spagna.
Lucrezia, donna bellissima dai capelli del colore dell'oro, è la seducente vittima di un padre che la usava come "pegno" per matrimoni che lo arricchivano di prestigio e potere.
Dove nulla poteva"Il Valentino" con gli intrighi e la celebre "Cantarella", bianca pozione velenosa, faceva breccia Lucrezia, vivente arma di seduzione in balia del padre.
Lucrezia sposa a 13 anni Giovanni Sforza, ma

"Duca Valentino"

il matrimonio è annullato nel 1497 dal Papa e nell’anno 1498 scopre in convento la sua prima, discussa gravidanza. Suo fratello Cesare le uccide il secondo marito, Duca Alfonso di Bisceglie e nonostante la sua pessima fama di donna "viziosa", fama per cui fu accusata anche di concubinaggio col padre,
Lucrezia è ritenuta idonea dalla corte Ferrarese per un buon matrimonio d’affari con il duca Alfonso d’Este.
Alla corte Ferrarese, trovando serenità e pace, diede a suo marito 9 figli ed un forte impulso a letterati ed artisti dell’epoca, tra i quali il Tiziano, il Bembo ed infine l’Ariosto il quale esalta le virtù della sua protettrice nell’Orlando Furioso.
Lucrezia donna abile e scaltra muore dopo l'ultimo parto, a soli 39 anni nel 1519.
Durante l’intreccio degli eventi della potente famiglia è doveroso riconoscere ai Borgia una protezione e generosità verso gli artisti dell’epoca.
Artisti come il Pinturicchio seppur nella laicità della sua pittura, Michelangelo, Tiziano, Raffaello ecc. legano le proprie valenti opere artistiche alla potente famiglia Borgia.
Lo stesso Copernico fu invitato da Alessandro VI e tenne in Italia delle conferenze.

di Raniero Pedica

Introduzione Porta Borgiana Lingua Etrusca I Falisci
 

Servizio Meteo

Area Riservata
Entra come:
Login:
Password:
 

 Segnala una notizia allo StaffScrivi al Web Master     -    Inserisci la tua pubblicità     -     Aggiungi il sito a preferiti     -    Iscriviti alle news letter

In collaborazione con: toner-compatibile-samsung Web Master: intersail computer segnalato da Google
www.toner-rigenerato.com - www.veliashop.itwww.infissimetal.com -  www.ceramicheaffatato.com - www.accessoriperdisabili.com
www.bagnorisparmio.it - www.cucinasumisura.net - www.amministratorecondomini.net - www.ristorantemignolo.com - www.helloboy.it - www.studiolabella.it
www.tazzabar.it  -  www.locationmatrimoni-roma.it - www.cartolibreriaviterbo.it   -
www.profumidautore.com - www.veliamariani.com