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Civita Castellana, 3 Febbraio 2010
Una donna di circa 30 anni è stata ritrovata morta nella propria casa, a Civita Castellana, dal compagno al rientro dal lavoro. La vittima presentava ferite da arma da taglio all'addome. A fianco del cadavere, la figlioletta di pochi mesi che piangeva disperatamente. Sono in corso le indagini dei Carabinieri della zona. Gli investigatori ipotizzano un omicidio commesso durante un tentativo di furto.
Marcella Rizzello, questo il nome della donna, potrebbe essere morta dissanguata. Le ferite da arma da taglio, almeno due, che le sono state inferte al torace, stando ai primi rilievi, potrebbero non avere raggiunto organi vitali, ma le avrebbero provocato un violento sanguinamento e quindi il decesso. Nella villetta in via Dei Latini, alla periferiadi Civita Castellana, effettuati i rilievi scientifici da parte dei carabinieri del Ris.
Il sostituto procuratore della Procura della Repubblica di Viterbo Renzo Petroselli, titolare dell'inchiesta, ha compiuto un sopralluogo sul luogo del delitto e ha disposto l'esecuzione dell'autopsia sul cadavere della donna. La villetta è stata posta sotto sequestro. La figlia della coppia, di pochi mesi, trovata dal padre accanto al corpo della madre mentre piangeva disperatamente, è stata affidata ai nonni materni.
Interrogato il compagno Il pm Renzo Petroselli ha disposto l'accompagnamento nella caserma dei carabinieri di Civita Castellana del compagno della donna uccisa per essere interrogato. E' stato l'uomo, un barista, a dare l'allarme ai carabinieri al ritorno dal lavoro. Ha dichiarato di aver trovato la moglie morta, distesa in una pozza di sangue. Il magistrato ha disposto anche il sequestro della sua auto. Non è stata ancora autorizzata la rimozione del cadavere.
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