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Zanganella hai, hai!

Stampato da: Le chicche di Peppe
Categoria: Forums
Nome del Forum: Le chicche di Peppe
Descrizione del forum: Quattro chiacchiere con gli amici
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Data di Stampa: 12 Dec 2017 alle 11:08am
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Topic: Zanganella hai, hai!
Postato da: zanzara
soggetto: Zanganella hai, hai!
Postato in data: 12 Apr 2017 alle 1:13pm

Zanganella  hai, hai!

Il condono dell’ex complesso Zanganella è del tutto lecito, l’ ing. Thè assolto,  il Comune ha sempre agito correttamente.

 Dichiarazioni ufficiali che confermano  essere tutto in ordine sotto l’aspetto legale , dunque una vicenda da archiviare.

Al condono, che in questo caso significa rendere legale l’utilizzo di un complesso edilizio con destinazioni di uso diverse da quelle consentite, si giunge attraverso  un lungo percorso.

 Percorso che si sviluppa nell’arco di  più Amministrazioni sia di Sinistra che di Destra e forse merita una ulteriore riflessione sul come queste Amministrazioni hanno gestito lo sviluppo urbano.

Sui banchi del Consiglio Comunale siedono anche  Consiglieri che hanno direttamente  partecipato  allo svolgersi di questa storia sin dall’inizio.  

Almeno per loro non dovrebbe essere complicato esprimere una appropriata  riflessione. 




Risposte:
Postato da: RADIO CIVITA
Postato in data: 13 Apr 2017 alle 8:19am
Credo che gli attuali consiglieri e Amministratori presenti anche nella passata legislatura se ne guardino bene nello spiegare ai cittadini questo bello e fantastico condono . Sarebbe interessante iniziare a conoscere il perche' dell'acquisto dei locali della farmacia avvenuti dopo il cambio di destinazione d'uso


Postato da: compagno
Postato in data: 13 Apr 2017 alle 9:33pm
Io invece vorrei che l'ex segretario di rifondazione comunista spiegasse il perche' il  partito dove lui era segretario avallo' questa operazione . Un centro artigianale dove doveva raccogliere tante attivita' artigianali riunite , smembrato e passato a direzionale , commerciale . E non veniteci a dire che gli artigiani non ci andavano , non ci andavano perche' chiedevano affitti da commerciale


Postato da: politico
Postato in data: 16 Apr 2017 alle 7:10pm
CARO COMPAGNO CONCORDO CON LA TUA RICHIESTA E INVITEREI ATTRAVERSO UN TUO APPELLO SU UN QUOTIDIANO LOCALE L'EX SEGRETARIO DEL PRC A DIRE LA SUA VERITA' SULLA QUESTIONE DA TE SOLLEVATA.
SONO CERTO CHE NON AVRA' TIMORI NEL RISPONDERTI ANCHE SE OGGI E' FUORI DAL MONDO POLITICO E SI OCCUPA DI ALTRO MA PER ONESTA' INTELLETTUALE DOVREBBE FARE CHIAREZZA SIA PER LA SUA IMMAGINE DI UOMO E PER LA STORIA POLITICA CHE HA RAPPRESENTATO NEGLI ANNI DELLA SUA SEGRETERIA.
MAI COME OGGI POTREBBE DARE UN SENSO A QUESTA STORIA CHE PER ANNI HA TORMENTATO IL NOSTRO PAESE E ALCUNI PARTITI, SOPRATTUTTO IL SUO CHE HA PAGATO DAZIO ALLE ULTIME ELEZIONI COMUNALI PORTANDO A CASA SOLO 500 VOTI.

CHE DIRE;
CI SCRIVIAMO... [IMG]smileys/smiley32.gif" align="middle" /> [IMG]smileys/smiley32.gif" align="middle" /> [IMG]smileys/smiley32.gif" align="middle" /> [IMG]smileys/smiley32.gif" align="middle" />


Postato da: zanzara
Postato in data: 18 Apr 2017 alle 2:23pm

Tizio accusa Caio, Caio accusa Tizio. Tutti si dichiarano innocenti e  pretendono le scuse .

Vediamo se un primo input aiuta a stimolare una appropriata e utile riflessione.

La storia inizia, molto prima dei sette anni, con la presentazione  in Consiglio Comunale di una proposta che avrebbe contribuito a dare alla zona di Fontana Matuccia, sede di attività industriali, artigianali e di commercio all’ingrosso,  un necessario ordine urbanistico .

Dalla bocciatura di questa proposta, avvenuta con voti di maggioranza e di opposizione, inizia il lungo percorso che …   



Postato da: RADIO CIVITA
Postato in data: 19 Apr 2017 alle 7:35am
Zanzara spiegaci meglio .
L'amministrazione di centrosinistra di 25 anni fa' non cambio' la destinazione d'uso , L'amministrazione di centro destra non cambio la destinazione d'uso , l'amministrazione di centro sinistra poi cambia la dstinazione d'uso .
Era una eredita' lasciata ?


Postato da: zanzara
Postato in data: 19 Apr 2017 alle 5:43pm

Il condono è cosa fatta e non modificabile. Parlarne servirebbe soltanto a rinforzare accuse politiche, anche se spesso utili, e richieste di scuse non sempre dovute.

Di contro conoscere come nell’arco di piu’  legislature la zona in oggetto sia giunta allo attuale stato di caos urbanistico potrebbe aiutare  a non commettere di nuovo le stesse distrazioni e  a  proporre  un  qualche rimedio.  

Molti, negli anni, i protagonisti di questa vicenda, alcuni ancora presenti sulla scena politica locale e pronti a ricandidarsi per cariche amministrative.

A loro,  a sostegno delle  legittime aspirazioni, dimostrare di conoscere la vicenda, di averne tratto esperienza e di essere pronti a proporre rimedi.  

Nella proposta di cui abbiamo parlato si ipotizzava, dopo aver destinato la zona ad attività artigiane e di commerci all’ingrosso, di collegarla direttamente alla tangenziale con un nuovo svincolo che avrebbe servito anche la zona di Casale Ettorre.

        La storia continua e promette di sollecitare riflessioni interessanti



Postato da: zanzara
Postato in data: 20 Apr 2017 alle 5:53pm

Radio Civita riporta alcune dichiarazioni di Gianluca Cerri,  assessore ai lavori pubblici e urbanistica, che aiutano a fare progressi in questa controversa vicenda.

In queste dichiarazioni si precisa che la richiesta di condono per variazione di uso e’ stata presentata in data 10 dicembre 2004, Giunta Giampieri,  ed è stata approvata nel 2010, Giunta Angelelli, con atto gestionale dunque non di competenza della Giunta o del Consiglio Comunale.

Ora e’ necessario ci venga spiegato perche la domanda di condono è restata ferma per 6 anni e perche se poteva  essere respinta non e’ stato fatto a suo tempo dalla  Amministrazione in carica.



Postato da: RADIO CIVITA
Postato in data: 21 Apr 2017 alle 12:32am
Caro zanzara credo che la domanda sia restata li ferma tutti questi anni perche' come dicevano allora i politici di turno del centrodestra alla zanganella non era mai stato commesso nessun abuso , quindi cosa c'era da condonara ?
A Tale proposito ti riporto una dichiarazione del periodo :

Civita Castellana. La Destra all'assessore Cerri: "patetico!"
9 ottobre 2011
CIVITA CASTELLANA - Di seguito una nota del Gruppo Consigliare La Destra Civita Castellana

Patetico il povero assessore all'urbanistica del comune di Civita Castellana. Nelle argomentazioni che riporta nel comunicato stampa diffuso dall'amministrazione comunale ne esce malconcio, da far quasi tenerezza, della serie "non sparate sulla croce rossa" tanto e' puerile il suo intervento.
Esordisce dicendosi convinto che e' tutta colpa di Berlusconi; e ti pareva, anche se a dir la verita' sulle prime ci sembrava una tesi un po' strampalata dato che nessun civitonico ha mai visto veline, escort e ballerine varie transitare per quei locali. Poi scopriamo che e' colpa di Berlusconi perche' la legge del condono edilizio e' stata varata durante un suo governo.
Gli sfugge pero', al nostro assessore, un piccolo particolare, e cioe' che le concessioni edilizie in sanatoria si rilasciano solo e solo se e' stato commesso un abuso edilizio e nello specifico questi abusi dovevano essere stati fatti TASSATIVAMENTE ENTRO IL 31,03,2003.. Ma risulta a nessuno che quei locali siano mai stati adibiti a negozi commerciali od uffici o che al loro interno siano "state realizzate opere tali da permetterne l'uso in relazione alla funzione cui sono destinate ai fini dell'abuso condonato"? A noi sembra di no!
Ma allora, signor assessore all'urbanistica che mestiere fa per non sapere queste elementari conoscenze sulla normativa urbanistica?
Percio' Berlusconi non c'entra proprio niente con Zanganella, centra solo l'amministrazione di cui fa parte, che deve dimostrare che le concessioni edilizie in sanatoria sono legittime.
E ce lo consenta, come dice il "Cavaliere", su questo aspetto, la maggioranza dei civitonici la vede molto dura.
E poi signor assessore ci sembra scorretto e di cattivo gusto, scaricare tutte le responsabilita' sul "Responsabile del servizio che cura l'istruttoria e rilascia e respinge le singole istanze".
Infine lei dice nel suo comunicato che il rilascio delle concessioni in sanatoria e' stato un atto "esclusivamente di carattere gestionale e non politico".
A questo proposito riportiamo testualmente quanto dichiarato non dall'ing. Te', ma dal suo sindaco e riportato nel verbale del consiglio comunale del 26.05.2010 dove egli dice che: ":ha pensato, alla sua conversione da centro artigianale a cittadella della salute, dopo aver parlato con il Direttore dell'ASL, dott. Canonici, che ha espresso interesse. Allo scopo il dirigente dell'ASL ha gia formalizzato un bando con il quale e' stato richiesto ai privati di presentare un'offerta specifica per la realizzazione della cittadella; il concorso e' stato vinto dalla societa' che ha sostituito la Zanganella."
Sara' proprio vero che tali concessioni sono atti "esclusivamente di carattere gestionale e non politico"?

Il Gruppo Consigliare La Destra Civita Castellana

Ecco credo che ci sia veramente da discutere ora


Postato da: zanzara
Postato in data: 23 Apr 2017 alle 11:57am

Concordo sul fatto che ora ci sia qualcosa su cui  discutere. 

Visto che anche i nostri  politici locali sono maestri  nella scienza di rispondere senza rispondere e deviare  con arguzia dal tema in oggetto, proveremo a fare un passo alla volta e di porre le domande in modo semplice e diretto nella speranza di ottenere   risposte che possano far comprendere la vicenda anche a chi non è esperto di normative gestionale e iter burocratici.

A questo punto della storia risulta che : 

la domanda di sanatoria per il complesso Zanganella è stata presentata nel dicembre 2004 utilizzando la legge 326/2003 la quale prevedeva espressamente che le sanatorie potessero  essere rilasciate tassativamente in presenza di abusi già fatti in data precedente al 31,03,2003.

la richiesta di sanatoria è stata riposta in un cassetto perché  non si riscontravano  abusi fatti in data antecedente al 31 03 2004.

Per oggi fermiamoci qui in attesa che ci venga chiarito se la domanda di sanatoria , che risultava non avere  i requisiti di legge per essere accolta, sia stata semplicemente messa in un cassetto oppure rigettata.

Una richiesta rigettata si archivia definitivamente, nei cassetti si ripone qualcosa che può tornare utile in seguito.

 



Postato da: RADIO CIVITA
Postato in data: 23 Apr 2017 alle 3:24pm
I gialli mi affascinano , ma secondo Te zanzara chi presento' la domanda all'ex giunta Giampiere e' la stessa persona o societa' a cui poi viene rilasciata la sanatoria ?


Postato da: zanzara
Postato in data: 26 Apr 2017 alle 7:42am

Sbiadire il colore giallo che sembra avvolgere alcuni aspetti di questa vicenda può essere fatto soltanto attraverso risposte  esaurienti  da parte di chi ha vissuto   questa lunga  storia sotto l’aspetto politico e gestionale. .

Ma cerchiamo di proseguire con ordine.

Mentre siamo in attesa di conoscere il perché la domanda di sanatoria non è stata evasa nel 2004 ma è finita in un cassetto, la vicenda continua :

Il 10 dicembre 2004 la Immobiliare Montemirabile srl presenta domanda di sanatoria per opere abusive realizzate nel complesso Zanganella

Il 27 gennaio 2010 la Immobiliare Fontanelle srl comunica l’acquisto del complesso immobiliare in questione

Il funzionario responsabile  accorda in sanatoria il permesso per la variazione di uso da artigianale a commerciale

Ed ecco che  altre domande cercano risposte :

-Perché  il funzionario responsabile sente   la necessità di riesumare quella richiesta di sanatoria che da oltre cinque anni dormiva tranquilla in un cassetto ?

-cosa era cambiato dal dicembre 2004 da permettere il rilascio della variante di uso da artigianale a commerciale ?

 



Postato da: RADIO CIVITA
Postato in data: 26 Apr 2017 alle 8:35pm
Giustamente andiamo per ordine .
Il perche' la domanda sia rimasta nel cassetto dal 2004 bisognerebbe chiederlo al buon funzionario oggi in pensione .
Con la vecchia giunta di centro destra venivano condonati soltanto due locali dove veniva svolta attivita' commerciale , come la legge prevede .
Poi con la giunta di sinistra veniva condonato tutto il complesso .
messo il fermo sul fatto che la legge Berlusconi prevede il condono dove siano state svolte attivita' commerciali , nel complesso non sembrerebbe essere svolte tali attivita' al di fuori da quelle condonate dal centro destra .
Se sbaglio correggetemi , ma il tutto ruota su questo importante quesito . Che attivita' c'erano da condonare commerciali ? E se c'erano quali ?


Postato da: RADIO CIVITA
Postato in data: 04 May 2017 alle 8:10am
Nessuno scrive piu' nulla .
Ricominciamo
Ma alla zanganella c'erano o no attivita' commerciali per applicate il condono previsto dalla legge Berlusconi ?


Postato da: zanzara
Postato in data: 04 May 2017 alle 9:04am

Gli attori principali non sono intervenuti direttamente ma grazie a Radio Civita alcune risposte sono giunte. Non molte ma sufficienti  per proseguire nella analisi  di questa vicenda..

Al perché del primo mini condono e della successiva sanatoria  la politica, col suo dire e non dire, ha lasciato ai Civitonici un ampio margine di interpretazione e riflessione.

Prima di tirare le somme di questo lungo scambio di idee, lasciamo, ai quei  civitonici che ne hanno fantasia, il tempo di riflettere su due punti.

Primo punto. Sul  mini condono concesso  alle due attività commerciali, per il quale    è stato detto  di avere agito nel rispetto di una sopravvenuta legge di sanatoria, resta da riflettere sul perché   non si è intervenuti a tempo debito  quando era ancora possibile sanzionare quelle due attività, evitare di  arrivare al condono e quindi  aprire la strada ad ulteriori futuri condoni.

Secondo punto. Sulla sanatoria generale, che viene spiegata come atto gestionale necessario per trasferire e ampliare i Servizi Distrettuali  da via XXV Aprile a più idonea sede, resta da riflettere sul  perché la scelta si è fermata al complesso Zanganella ignorando altre opzioni disponibili che non necessitavano di condono ed avrebbero portato a più utili recuperi edilizi.



Postato da: RADIO CIVITA
Postato in data: 08 May 2017 alle 11:05pm
Facendo una piccola ricerca mi ritrovo un articolo del Nuovo Corriere Viterbese datato 2011

Dal nuovo corriere viterbese sabato 06/08/2011
IL CONDONO DELL'EX CENTRO ARTIGIANALE DI VIA PETRARCA BOLLATO COME UN'AMPIA INTERPRETAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE
D
EX ZANGANELLA : BOMBA AD OROLOGERIA

" COME PUO' LA CITTADELLA DELLA SALUTE OCCUPARE GLI SPAZI A DESTINAZIONE COMMERCIALE?"

" FARMACIA DELIBERA ASSUNTA SENZA COPERTURA FINANZIARIA "

" Una vicenda che poggia sugli equivoci ; dal condono e all'uso dei locali commerciali per fini direzionali " , un'affermazione a dir poco inquietante pronunciata dall'ex sindaco Santini , con l'intento di liquidare in breve il discorso.
Il teorema su cui poggia il condono che ha consentito alla struttura di via petrarca di cambiare la sua natura - spiega Santini - e' una libera interpretazione della legge della regione Lazio il cui assessorato all'urbanistica ha , a piu' riprese , spiegato le condizioni per la sanabilita' di tali tipi d'intervento , solo a condizione che l'abuso fosse perpetrato ( esclusivamente) per finalita' abitative .
Aspetto questo che non riguarda l'ex zanganella .
E non finisce qui' . Sulla soluzione , a dir poco aleatoria , poggia l'insediamento della cittadella della salute . Su che presupposti ?Una struttura della asl avrebbe potuto piazzare le tende in un edificio a vocazione direzionale. Ma nella zona interessata non esiste tale destinazione urbanistica : solo ad uso artigianale e piccola industria.
E allora?


Postato da: zanzara
Postato in data: 09 May 2017 alle 1:28pm

Anche se molte cose sono rimaste impigliate nel dire e non dire quanto emerso aiuta ad  azzardare alcune deduzioni per capire come i nostri amministratori  hanno gestito la programmazione del territorio comunale.

Zanganella e Fontana Matuccia  ci raccontano la vicenda di una zona con destinazione artigianale e piccola industria che da possibile risorsa urbanistica si e’ trasformata in un pasticcio al quale non e’ facile  porre rimedio

Un appropriato progetto urbanistico ed un collegamento diretto con Casale Ettorre e  la tangenziale  avrebbe contribuito a  liberare il centro abitato da alcune  attività artigianali non compatibili , dai commerci all’ingrosso e dal traffico pesante,  e impedito che la zona si trasformasse  in un confuso agglomerato urbano dove, a stretto contatto, convivono servizi sanitari pubblici e privati, negozi, officine meccaniche, servizi finanziari, autolavaggi, supermercati, laboratori ceramici, palestre, gommisti, commerci all’ingrosso.

Da quel poco che ci è stato raccontato si è portati ad immaginare che durante le ultime quattro/cinque   Amministrazioni Comunali i consiglieri, gli assessori e i sindaci,  in tutt’altre faccende affaccendati,  invece di programmare  e controllare lo sviluppo urbano della città nell’interesse dei cittadini, abbiano  preferito  lasciare l’iniziativa in mano ai privati.

Se questo è il peccato originale  viene naturale chiedersi se tra i consiglieri, gli amministratori e i politici ci sia qualcuno esente da questo peccato originale  e  in gado di proporre e soprattutto fare qualcosa di concreto per invertire questa tendenza e  meritare  la credibilità necessaria per presentarsi alle prossime elezioni amministrative.



Postato da: scopino
Postato in data: 09 May 2017 alle 2:37pm
Cara zanzara mi sembra che le precedenti amministrazioni prima di quelle guidate dall'attuale sindaco abbiano mantenuto il progetto di zona artigianale . Poi la legge Berlusconi permise un piccolo cambiamento . Ma il colpo finale viene dagli amministratori della prima giunta dell'attuale sindaco .


Postato da: RADIO CIVITA
Postato in data: 10 May 2017 alle 3:11pm
Penso che come dice Scopino e' solo una parte politica della citta' che debba dare delle risposte ai cittadini .
Ricordo per esempio un'interrogazione dell'altra parte politica coinvolta che recitava cosi'

Civita Castellana: interrogazione Zanganella Pdl, La Destra, Fli

I sottoscritti Luciano Soldateschi e Francesco Urbanetti in qualita' di Consiglieri del Popolo della Liberta', Roberta Rossetti e Carlo Angeletti consiglieri de "La Destra", Edoardo Carrisi consigliere di "Futuro e Liberta", interrogano il Sindaco.
Premessa
Visto il notevole clamore che da mesi suscita nell'opinione pubblica la vicenda riguardante la variazione d'uso dell'immobile ex Zanganella;
Visto che l'amministrazione con determina n. 101,102,103,104,105 del 24 giugno 2010 procedeva alla variazione della destinazione d'uso dell'immobile da artigianale a commerciale;
Visto che il consiglio comunale in data 15-06-2011con deliberazione n.14 dava mandato alla giunta di acquistare dalla "Immobiliare Fontanelle srl" proprietaria del complesso ex Zanganella per un importo di euro 931.700,00, locali commerciali di mq 370,01, da adibire a farmacia comunale,
Visto che con delibera di consiglio comunale n.38 del 06-12-201si e' votato l'approvazione del piano particolareggiato zona E1 Fontana Matuccia,dove insiste il sopracitato complesso commerciale ex Zanganella, variando la destinazione d'uso dell'area, per un 30% a direzionale per uso sanitario e sportivo;
Visto che in data 6 dicembre 2011il segretario generale in risposta alla richiesta di accesso agli atti dichiarava che: "il comandante della polizia locale ha comunicato sussistere un'informativa di polizia giudiziaria e tale autorita' e' competente ad adottare determinati provvedimenti".
Considerato che:
nei giorni scorsi e' apparso su di un quotidiano locale la notizia che la societa' Geko s.r.l. con sede in Civita Castellana, piazza marcantoni n.16, presumibilmente, anche alla luce dei cartelloni pubblicitari apposti all'interno della struttura stessa, e'la responsabile della gestione pubblicitaria dell'intero complesso commerciale;
i proprietari della sopracitata societa' risultano essere il consigliere comunale del PD Stefano Angeletti in qualita' di amministratore e la società KAOS srl di cui risulta socio il consigliere provinciale del PD Alessandro Angelelli,fratello del Sindaco Gianluca Angelelli;
il consigliere comunale del PD Sergio Annesi, da voci da verificare da parte dell'amministrazione,risulterebbe coinvolto nell'amministrazione del condominio della Immobiliare le Fontanelle srl, attualmente proprietaria del complesso ex Zanganella;
il consigliere di Rifondazione Comunista e Presidente del consiglio comunale, dott.Marco Granatelli, svolge da alcuni giorni, insieme ad altri medici, la sua attivita' di medico di base all'interno della struttura stessa.
CHIEDONO:
Se quanto sopra riportato risponde al vero
In caso affermativo, se esistono delle incompatibilita' tali da invalidare in regime di autotutela gli atti del consiglio comunale votati dai sopracitati consiglieri e descritti in premessa.

Pubblicato il: 13 gennaio 2012





Postato da: zanzara
Postato in data: 12 May 2017 alle 5:58pm

Il confronto, che  torna sempre a concentrarsi sulla  denuncia delle colpe altrui,  ci conferma che le  colpe ci sono state, che non sono leggere  e che non riguardano soltanto una parte politica.

Assodato questo diventa necessario  proseguire in modo costruttivo e   coinvolgere direttamente  consiglieri e amministratori  per capire come porre rimedio al pasticcio.

Questa vicenda, che riguarda non solo il complesso Zanganella  ma tutto il quartiere e  rappresenta un esempio del come sia stato amministrato lo sviluppo urbano , si realizza  in un arco temporale che comprende almeno quattro diverse Amministrazioni di cui una ancora in corso. Due Amministrazioni Giampieri e due Angelelli.

Molti  Consiglieri , Amministratori e Politici che  hanno partecipato fin  dall’inizio a questa vicenda sono ancora presenti  in Consiglio Comunale e sulla scena politica  ed  alcuni di questi sicuramente si presenteranno   alla prossima tornata elettorale con legittime aspirazioni .

A questi futuri candidati potrebbe  essere utile, dopo  una approfondita autocritica,   proporre e soprattutto cominciare a fare qualcosa di concreto per recuperare il tempo perduto e porre rimedio.  

Un buon inizio potrebbe essere riprendere contatto con il territorio iniziando con  una lunga passeggiata nella zona di Fontana Matuccia, guardarsi intorno con calma e riflettere pensando ai cittadini.                           



Postato da: RADIO CIVITA
Postato in data: 14 May 2017 alle 8:26pm
Caro Zanzara , non riesco proprio a capire cosa Tu voglia dire .
Dalle documentazioni sopra esposte sembra evidente che la vecchia giunta Giampieri abbia rispettato in pieno le norme sul condono .
Quindi alla luce dei fatti dovrebbero essere vecchi e nuovi amministratori della maggioranza a risolvere il problema da te sollevato .
Come sia stato possibile ad esempio lasciare il parcheggio coperto in mano al privato per poi farlo diventare a pagamento invece di renderlo usufruibile al complesso ?
E' normale una cosa del genere ?


Postato da: zanzara
Postato in data: 18 May 2017 alle 10:19am

Provo ad essere più chiaro. Spero di riuscirci.

In questa vicenda  rilevante è che la sanatoria ed i condoni edilizi concessi nella zona di Fontana Matuccia hanno permesso che lo sviluppo urbanistico di una parte della città venisse pesantemente condizionato e compromesso da iniziative private.

Considerato che la situazione, conseguente ad  una prolungata  carenza di controlli e ad  una serie di distrazioni politiche,  è maturata in un  periodo di tempo molto lungo e vede come protagonisti  maggioranze  di  destra e di sinistra,  è forse tempo che, dopo approfondita autocritica, maggioranza e minoranza della attuale amministrazione, sempre nel rispetto della legittima e necessaria contrapposizione,   tornino ad occuparsi in modo concreto dei temi  legati alla qualità della vita ed al benessere dei Civitonici.

Autocritica e concretezza potrebbero risultare particolarmente utili  a quei consiglieri ed amministratori  presenti sulla scena da molte legislature  che intendono presentarsi alle prossime elezioni comunali per soddisfare le loro legittime aspirazioni



Postato da: zanzara
Postato in data: 19 May 2017 alle 7:05am

Radio Civita si chiede come sia possibile che il parcheggio coperto del complesso Zanganella  sia in mano al privato ed  a pagamento.  La risposta è semplice. Quando gli strumenti di programmazione urbanistica sono condoni e sanatorie tutto è passibile anche che la presenza del parcheggio sia temporanea, prima o poi  si presenterà una buona occasione per trasformare quei locali e gli altri contigui in qualcosa di molto più redditizio.  




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